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Come un fulmine a ciel sereno, direttamente dalle ultime posizioni, siamo giunti a questo nuovo episodio della saga multiplayer per eccellenza targata Nintendo: le folli corse su Kart di Mario e soci, all'insegna di gusci, banane e sorpassi all'ultimo secondo. A differenza delle classiche produzioni della grande N, infatti, Mario Kart Wii è stato annunciato, progettato e distribuito su tutti i mercati quasi in contemporanea. Accantonate le novità introdotte dall'episodio casalingo precedente (Mario Kart Double Dash!! - GameCube, 2003), questo nuovo capitolo si ripropone di riprendere le linee guida classiche della serie, ampliandole in minima parte. Un passo indietro sul piano dell'innovazione, dunque (anche se qualche spunto interessante c'è comunque), ma uno avanti per quanto riguarda l'equilibrio del gameplay, per l'episodio più discusso e chiacchierato della saga.
Ormai il mercato videoludico non è più quello di un tempo: ciò che il grande pubblico vuole al giorno d'oggi sono i nuovi esponenti delle grandi saghe commerciali, l'ennesima trasposizione dal mercato cinematografico o giochi al limite del fotorealismo, che spremono sino in fondo l'hardware della macchina sulla quale girano. I titoli originali prodotti dalle piccole software house stanno ormai sempre più scomparendo e, per così dire, “non esistono più gli eroi” di qualche generazione fa, quelli che ci tenevano compagnia in quei nostalgici anni '80, che non avevano un background e non ne avevano bisogno per menare le mani. Ma che fine hanno fatto gli eroi? A vent'anni di distanza dall'omonimo album degli Stranglers, ce lo spiega Goichi Suda (già artefice, insieme a Shinji Mikami, del visionario Killer 7 per GameCube, nel 2005) attraverso i panni di Travis Touchdown.
Il robottino blu di Capcom è da poco giunto a spegnere le sue venti candeline, andando ad affiancare Mario come una delle icone dei videogames dalla fine degli anni '80 a oggi. Il nostro Mega Man, infatti, si è reso fino ad ora protagonista di innumerevoli avventure: basti pensare agli otto capitoli della serie principale e gli altrettanti della serie X, nelle quali appare come protagonista indiscusso, e le avventure in salsa GDR che vanno sotto il nome di Mega Man Battle Network e il recente Star Force. Da queste avventure hanno poi preso spunto numerosi altri capitoli che si dipanano dalla serie principale approfondendo filoni della trama che hanno catturato l'immaginario dei fan. Tra questi ultimi è impossibile non citare la sottoserie Zero, che ha visto la rinascita del franchise su GBA nel 2002 spostando l'attenzione dall'eroe in blu al suo comprimario, l'enigmatico Zero. Questa mini serie si compone di quattro intensi episodi, che sarà a sua volta trampolino di lancio per un'altra serie, Mega Man ZX, che ha visto i natali sul doppio schermo Nintendo solo due anni fa con buonissimi risultati, e con delle premesse per un futuro migliore. Quel futuro è arrivato, e porta il nome di Mega Man ZX Advent.
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NintenDifference presenta
le Grandi Olimpiadi di NintenDifference (serie di tornei in WFC)
--------------------- Pokemon Diamante e Perla, Mario Kart DS, Metroid Prime Hunters,
Animal Crossing DS, Mario Strikers, Tetris e non solo...
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Mai, finora, nessun gioco di Tetris era riuscito a prendere il posto del primo capitolo nel cuore dei videogiocatori: gli elementi aggiunti nelle ri-edizioni successive non facevano altro che peggiorare il gioco, infrangendo quella semplicità che era proprio il cuore di Tetris. Oggi, all'alba del 2006, Tetris approda sulla console a due schermi di Nintendo, reclamando il titolo di miglior capitolo della saga.
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