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(GC) F-zero GX Recensione

#1
Utente offline   Lex (The Stich) 

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Titolo: F-zero GX
Sviluppatore: Amusement Vision
Editore: Nintendo
Giocatori: 1-4
Blocchi di memoria: 4 blocchi (da aumentare per i replay o le vetture inventate)
PEGI rating: 3+
Genere: corse futuristiche

L’adrenalinico mondo di Captain Falcon arriva su Gamecube con l’episodio più veloce di questa incredibile saga!

Introduzione
La rinomata serie Nintendo F-zero nasce sulla mai non troppo lodata console Super Nintendo Entertainment Sistem, e da quel giorno non ha mancato quasi nessun appuntamento, passando per la versione del Nintendo 64 (F-zero X) e il Gameboy Advance , senza contare lo sfortunato Expansion Kit sul fantomatico 64DD.
Solamente il Nintendo DS e il “pargolo” di casa Wii non hanno ospitato episodi, anche se la cosa dovrebbe accadere in non poco tempo.
Il nuovo capitolo inizialmente non è stato ben accetto sapendo che AV l’aveva preso sotto le sue ali protettrici, ma ci siamo dovuti ricredere.
F-zero GX è semplicemente il miglior episodio della saga!



Il succo
F-zero GX basa la sua ragion d’essere su un genere di videogiochi molto semplice, ma al contempo capace di spaziare in differenti modalità, alcune più complesse e altre relativamente più genuine: quello delle corse.
L’obiettivo di F-zero spiegato a parole è una cavolata: affrontare un tragitto più o meno tortuoso contro altri avversari (in questo caso addirittura 29) e tagliare per primi il traguardo.
Solo che con F-zero le cose sono molto difficili: se le prime coppe si vincono facilmente, magari anche lasciandosi dietro la soddisfazione di una distanza dagli avversari di una ventina di secondi, già dalla seconda, terza coppa le cose cominciano a complicarsi, con avversari che schizzano a velocità iperboliche e che non sdegnano una buona “spintonata” per farvi sbattere contro le inferriate.
Ci troviamo di fronte ad un gioco Difficile con la D maiuscola, a tratti addirittura frustrante: insomma, non è un Mario Kart leggermente meno pacioccoso e un po’ più veloce, è un gioco di quelli seri, capaci di farvi urlare e imprecare come non avete mai fatto perché Black Shadow vi ha superato all’ultimo secondo, quando già pregustavate la vittoria e quei polposi 100 punti che vi avrebbero fatto schizzare nell’alto della classifica, magari fatto vincere il torneo.
Dite addio alle banane e ai gusci rossi, l’unico modo per difendervi dagli avversari e colpirli con la vostra stessa vettura in modo lento ma potente oppure veloce ma debole, se non usato in modo perfetto (attacchi assegnati rispettivamente ai tasti Z e X).
Se poi non dovessero bastarvi i 1000 kilometri all’ora sul vostro contakilometri, potrete sempre usufruire dei letali ma pericolosi turbo (tasto Y), ma solo dal secondo giro in poi. La vostra automobile sfreccerà sì a velocità ancora più strabilianti, ma se non usati con giudizio i turbo vi faranno inesorabilmente perdere aderenza al terreno e farvi schiantare ad una curva troppo stretta.
Il tassello strategico, seppur in modo ristretto, si fa sentire, soprattutto per quanto riguarda l’energia, segnalata nell’angolo in alto a destra dello schermo: infatti non solo venendo colpiti dai nemici ma anche utilizzando i già citati turbo è destinata a discendere fino a farvi esplodere.
Conseguentemente bisogna stare attenti e decidere se utilizzare quel turbo a metà corsa rischiando però di rimanere senza energia per il resto del tragitto oppure utilizzarla alla fine, come ultimo sprint, però azzardando un recupero da parte degli avversari. Questa è più o meno la polpa di questo nuovo (si fa per dire) F-zero!


Novità
Oltre alla logicamente presente modalità VS (molto ben fatta e senza alcun rallentamento riscontrato) F-zero GX propone ai giocatori principalmente due modalità che danno un nuovo spessore a questa saga.
La prima è sicuramente la modalità storia (divisa in 9 missioni, ognuna delle quali divisa in tre differenti livelli di difficoltà): una specie di avventura in cui interpreteremo Captain Falcon, un pretesto per collegare un paio di corse ad una storia principale più profonda. Infatti dovremo impedire ai cattivi (Deathborn e altri) di conquistare il mondo, in una storia molto semplice e non curata al massimo.
Le missioni sono varie e divertenti, ma certe volte veramente troppo difficili, anche se il completamento alla fin fine si raggiunge.
Invece la modalità più promettente è sicuramente quella denominata Customize.
Per prima cosa vengono introdotti i ticket: una specie di moneta locale spendibile in automobili nuove, nuovi episodi della modalità storia e così via, ma soprattutto per dei nuovi pezzi (divisi tra abitacolo, scocca e turbo) con i quali potremo costruire nuove vetture di nostra invenzione.
L’editor delle astronavi è una simpatica nuova aggiunta, quasi indispensabile a dir la verità (completare le coppe Master con vetture omologate dal gioco è veramente difficile, cosa che rende praticamente indispensabile la costruzione di vetture fantasiose). La cosa divertente è che potrete, oltre che cambiare il colore della vostra creazione, anche applicarle sulla carrozzeria dei simpatici adesivi, alcuni presi di peso dalla storia di Nintendo, quali funghi e stelle di Mario, o la faccia di Fox.
Purtroppo la trasposizione italiana di questo gioco soffre la quasi totale assenza della versione arcade, F-zero AX, che doveva permettere di sbloccare dal cabinato pezzi aggiuntivi e probabilmente molto strani e curiosi da utilizzare poi su GX per le automobili di mano nostra.


Senza AX la modalità Customize è leggermente insipida ma regala comunque un simpatico diversivo alle famigerate corse del GP.
Un ultimo accenno al dossier per antonomasia di F-zero: infatti una finestra nel menù principale porta ai “Pilot profiles”, che, oltre a mostrare un’immagine in movimento tridimensionale di ogni personaggio, accompagna il tutto con una breve ma esaustiva descrizione dello stesso, senza contare una rappresentazione della vettura.

Design e numeri
F-zero GX offre al giocatore la possibilità di guidare un’infinità di personaggi: in totale 41 (!!!). Se infatti entrando per la prima volta nella schermata di selezione dei personaggi si scovano solamente quattro faccine (che tra l’altro sono ovviamente Captain Falcon, Pico, Dr. Stewart e Samurai Goroh, unici personaggi selezionabili nell’originale titolo su SNES), a mano a mano che si procede nel gioco a loro si affiancheranno nuovi personaggi che, come ho già detto, sono acquistabili grazie ai ticket nel negozio.
Le automobili sono ben differenziate, e si dividono in tre differenti abilità: il corpo, cioè la resistenza della vettura, il boost e l’aderenza.
Queste voci possono variare dalla pessima E all’ottima A, e non c’è vettura che abbia il trittico di A, a meno che non la si inventi nell’apposito editor.
Anche il design delle macchine cambiano da pilota a pilota (anche se alcune si ripetono, basti pensare alla coppia Arrow che in pratica ha la stessa auto), e sono talmente ben fatte che si possono notare i graffi e la mancanza di colore determinati dopo anni e anni di usura, oltretutto si possono vedere anche i piloti nella carlinga.
Ma la grafica è spremuta veramente bene per quanto riguarda il design delle piste (in totale 26), alcune delle quali veramente spettacolari: la migliore è senza dubbio Cylinder Knot, di Fire Field, che vi vede gareggiare per gran parte del percorso sopra di un tubo: un’ottima e riuscitissima variazione sul tema.
Alcuni circuiti sono semplicemente meravigliosi, l’unica pecca è forse il fatto che giocando in modalità multiplayer in 4 perdono parte dei particolari, probabilmente per aiutare il gioco ad andare con i suoi 60 frame rate anche nei momenti più pesanti.
Il gioco non soffre di alcun rallentamento in tutte le modalità.

Pro:
-grafica mozzafiato
-personaggi carismatici e numerosi
-piste fantastiche
-modalità aggiuntive interessanti
-rallentamenti assenti

Contro:
-frustrazione in alcuni momenti
-assenza della versione AX per quanto riguarda il suolo italiano
-modalità avventura migliorabile e troppo corta

I voti

Grafica: 9.5/10
La grafica è la parte meglio curata del gioco: dalle vetture alle piste, passando anche per la realizzazione dei turbo è spettacolare.
Peccato per la riduzione dei poligoni delle piste in modalità multiplayer.

Sonoro: 9/10
Musiche azzeccate, che entrano inesorabilmente nella corteccia cerebrale.
Ogni personaggio può contare su un motivo personale, che varia dalla musica soft a quella più rock, passando per alcune che ricordano temi di film (vedi The Skull).

Longevità: 9/10
Come ogni gioco multiplayer firmato Nintendo che si rispetti, in più giocatori F-zero GX può durare praticamente in eterno.
In singolo diverte comunque, ma la storia poteva essere migliore.
Sbloccare coppe e personaggi AX vi toglierà un bel po’ di tempo.

Divertimento: 9.5/10
Il divertimento non manca mai, soprattutto se non vi spaventa la difficoltà molto elevata di questo titolo che a tratti vi porta alla frustrazione.

Globale: 93%
Un gioco immancabile per un amante delle corse che si è stufato della semplicità di giochi quali Mario Kart, condito da un comparto grafico e sonoro ai limiti delle capacità del Gamecube.
Dura lex, sed lex.
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