Resident Evil 4
Titolo: Resident Evil 4
Sviluppatore: Capcom
Piattaforma: Gamecube (versione testata), Playstation 2
Genere: azione
Multiplayer: assente
Blocchi di memoria: 09
PEGI ratings: 18+
Resident Evil…. Perché?
Una domanda sorge spontanea aprendo questa confezione e inserendo il disco nella propria console. Nei primi attimi di gioco, se non avessimo mai giocato un Resident Evil, non avremmo notato nulla di strano, è un semplice titolo d’azione in terza persona, ma sono i veri fan della saga ad essere rimasti stupiti. Infatti questo gioco non dovrebbe, a parer mio, tenere il suffisso “4”, perché dà un’aria di continuazione, di seguito, quando invece RE4 è un capitolo diverso dagli altri, profondamente diverso. Dovrebbe semplicemente chiamarsi Resident Evil, così sembrerebbe un inizio, un nuovo inizio.
Primo impatto
Leon S. Kennedy (già visto in Resident Evil 2 sotto la veste da protagonista) è ora un agente governativo mandato in missione dal presidente degli Stati Uniti in un paese remoto europeo, per recuperare la figlia rapita da un gruppo indefinito di persone. Già qui si notano le prime differenze: dalle strade deserte e distrutte di Raccoon City passiamo ad un’ambientazione diametralmente opposta, dove la vegetazione la fa da padrona. Appena scesi dall’auto, la telecamera riprende la schiena di Leon. Quest’ultimo, decide di far vedere il suo bel faccino poligonale al giocatore, ma nel tentativo di voltarsi la telecamera lo segue, e glielo impedisce. Seconda grandissima differenza: la telecamera adesso è fissa alle spalle del nostro Leon, non è più bloccata in quelle posizioni fastidiose che contraddistinguevano la saga. Il primo incontro con i nemici semplici è uno di quelli dolci: due colpi di pistola nella tempia e il mostro si accascia a terra stremato. Ecco finalmente che si nota il cambio di strada più azzardato di questo nuovo episodio: il mirino non è più automatico, ma sarete voi a dover dirigere il vostro laser rosso (tra l’altro estremamente realistico per quanto concerne il movimento) verso il punto che volete attaccare. Sparare direttamente in testa per vederla trasformata in un vulcano rosso di sangue, o alle gambe, per farlo cadere e renderlo così esposto ai vostri altri colpi? Oppure mitragliargli il braccio in modo che la mina che ha in mano esploda lacerandogli la faccia? Semplice, intuitivo e geniale: queste sono le tre parole che meglio descrivono il nuovo sistema di combattimento ideato da Capcom. Be’, nuovo si fa per dire, RE4 non è certo il primo gioco che adotta questa funzione, ma vederlo su un Resident Evil fa sempre gridare al miracolo, perché dà un tremendo scossone ad una serie che ormai andava in una lenta decadenza (vedi File Outbreak 1 e 2, Playstation 2). E, in men che non si dica, ecco che Leon elargisce la sua prima sentenza: “Non è uno zombie.”. Già, perché, come ormai tutti saprete, i morti che camminano, veri protagonisti della saga horror per eccellenza, hanno lasciato il posto ad energumeni nerboruti che non vedono l’ora di “matare lo straniero”. Se da un lato questo cambiamento ha stravolto positivamente il canone che stava per diventare la fine di Resident Evil, bisogna anche notare aspetti negativi. Infatti, un gioco d’azione così non lascia molto spazio agli enigmi, che sono veramente pochi e a tratti pateticamente semplici. Il ritmo d’azione che si respira in questo RE4 non ha paragone con nessun altro episodio della saga, ma siamo sicuri che basti?
Il respiro dei Regeneradors
L’aggiunta più azzeccata in questo diverso capitolo e l’introduzione del mercante, un misterioso uomo incappucciato, che non disdegnerà di vendervi articoli (soprattutto armi, ma anche spray per soccorsi medici, nuovi mirini per i fucili ecc.) ad un prezzo sempre abbordabile. Infatti una delle (poche) pecche di RE4 è, almeno nei primi livelli di difficoltà, la presenza massiccia, talvolta eccessiva, di munizioni o pesetas (moneta locale del paesucolo). Di una cosa potete stare certi: solamente negli ultimissimi attimi di gioco rischierete di rimanere senza munizioni, cosa che può aiutare i neofiti ma può far storcere il naso a giocatori esperti che volevano un’avventura più complicata. Sembra proprio che Capcom, con questo nuovo episodio, abbia voluto spezzare il ritmo lento dei precedenti capitoli, facendo in modo che il giocatore non rimanga mai in carestia di munizioni, e questo si sente nel ritmo di gioco davvero incalzante. Sta di fatto che semplicemente questo gioco non fa paura. Proprio per niente. Se con il ritmo più calmo i primi RE potevano creare ambientazioni cupe e sinistre per incutere al giocatore la “vera” paura, in RE4 l’azione che fa da padrona non comporta questi rischi, infatti il massimo spavento che potrete prendere è quando un mostro vi assale alle spalle, questione di pochi attimi e il giocatore si riprende per impiantargli il coltello in testa o sparargli nel torace. Il gioco anzi talvolta non disdegna momenti di simpatia, infatti potrete tirare uova ai nemici o sparare nel sedere alle mucche, e queste non resteranno a guardare…Una novità molto importante nella gestione delle armi e degli oggetti risiede principalmente nella valigetta: una grande innovazione in campo videoludico. Se infatti vi eravate abituati agli 8 blocchi dove posizionare rispettivamente 8 oggetti (che potevano essere 8 fuciloni da 10 chili l’uno) ora preparatevi alla nuova gestione dello spazio. Infatti la valigetta è divisa in quadratini (che possono essere ampliati con l’apposita nuova versione della ventiquattrore venduta dal mercante) che non rappresentano il numero di oggetti che potete tenere, bensì la grandezza. Dovrete posizionare il vostro lanciarazzi, le vostre due fide magnum e le bombe a mano in modo che si “incastrino” tra di loro e possano starci. Veramente ottima è anche la possibilità di potenziare le vostre armi: scegliendo l’opzione ottimizza dalla schermata del mercante, infatti, accederete ad una finestra che vi mostra tutte le armi in vostro possesso e in quale campo possono essere incrementate. Quattro sono i campi che potrete rafforzare in un’arma: potenza, velocità di fuoco e di ricarica e infine capienza, senza contare che poi ogni arma ha il proprio potenziamento esclusivo, che talvolta consiste in un incremento imbarazzante della capienza o dell’energia sprigionata dalla canna insieme al proiettile.
Insomma, le vene di RE sono ora piene di un nuovo gameplay che basa tutto sullo sparare e uccidere, tralasciando gli enigmi che in pratica sono solo d’intralcio.
A questo gameplay viene ovviamente e giustamente affiancata una giocabilità pressoché perfetta: miri, spari, ricarichi. Nessuna sbavatura, muovere Leon non è mai stato così semplice e appagante, se non fresco. Se non fosse per Ashley….
L’eroina da salvare
Ecco che questo nuovo gameplay comodo e divertente viene infangato intorno al secondo capitolo dall’introduzione di un nuovo personaggio: Ashley Graham, la figlia del presidente.
Nel momento della sua liberazione si nota ancora una differenza in RE4 rispetto agli altri capitoli: infatti il gioco tratta temi di attualità più o meno velatamente. La figura del Lord Saddler (il cattivo per eccellenza) non può che rimandare alla mente il dittatore Saddam Hussein, con la sua orda di “schiavi”che sono sotto il suo potere senza volerlo veramente, e non dimentichiamoci della figura del piccolo castellano, che è ovviamente Osama Bin Laden in versione ridotta, tanto per far vedere quanto è forte la megalomania degli statunitensi, che si permettono di prendere in giro i propri nemici anche nei videogame.
Torniamo al concetto iniziale, quello del gameplay: se infatti prima dovevate pensare ai fatti vostri e semplicemente a fare in modo di continuare a camminare, con Ashley le cose si complicano: i contatori dell’energia diventano due e se viene rapita Leon avrà fallito la missione. La cosa non è riuscitissima, anzi, per molti la presenza di Ashley equivale alla presenza di una palla di ferro di 40 chili al collo, da trascinare durante le scorribande contro i villani matatori.
Infatti i momenti in cui Ahley fa sfoggio della sua bellezza dietro le spalle di Leon sono destinati a diminuire sempre di più, con la seconda parte che la vede co-protagonista solamente per pochissimo tempo. Il fatto non è necessariamente un male, anzi, è meglio così.
Il contorno
Passiamo ora al comparto tecnico di questa nuova creatura firmata Capcom: la grafica è decisamente quanto di più bello si sia visto su Gamecube e Playstation 2 (se non contiamo God of War e Metroid Prime) soprattutto per quanto riguarda i modelli poligonali dei protagonisti e dei loro movimenti, veramente fluidi. Siamo di fronte infatti al titolo che più si avvicina alla Next-generation degli ultimi anni. Non tanto riuscita è però la grafica degli scenari: se nel primo CD i paesaggi vegetali hanno fatto il giro di Internet, dal secondo (quando si arriva sull’isola, per intenderci) le ambientazioni sono decisamente scarne e prive di spessore, quasi inutili.
Il comparto sonoro è composto principalmente da urla ed esplosioni, il gioco non possiede un motivo principale. Va be’, le musiche ci sono, ma sono veramente dimenticabili.
La cosa più riuscita è sicuramente il respiro dei Regeneradors, capace di regalare al giocatore attimi di puro terrore, perché non si capisce dove cavolo è andato a ficcarsi quel “coso” schifoso.
La longevità è il punto in cui pecca di più RE4: l’avventura non è propriamente delle più lunghe, si può completare nell’arco di una quindicina di ore, ma il gioco gode di una rigiocabilità estrema, se lo ricomincerete tra due anni avrete comunque voglia di finirlo. Inoltre la presenza degli extra (maggiori nella versione di casa Sony) aiutano a conferire al gioco un tocco in più.
Pro e contro:
+ grafica mozzafiato
+ giocabilità delle migliori e divertimento assicurato
+ presenza di extra interessanti
+ rigiocabilità perfetta
- Ashley
- assenza di enigmi
- troppo facile per i veterani
- sonoro migliorabile
I voti
Grafica: 9.5/10 I modelli poligonali dei personaggi in movimento sono ben realizzati, ma in alcune location si nota un poco impegno degli sviluppatori.
Sonoro: 8.5/10 Urla ed esplosioni realizzate a regola d’arte. Musiche pessime (le poche presenti).
Buono il doppiaggio in inglese.
Giocabilità: 10/10 Ottima, perfetta, esente da sbavature e divertente.
Longevità: 9/10 Storia non lunga come dovrebbe, ma rigiocabile.
Totale: 91%
Lo scossone che ci voleva per una serie che aveva raggiunto livelli altalenanti e decisamente mediocri negli ultimi anni. Indispensabile.
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(GC) Resident Evil 4 Recensione
#2
Inviato 11 January 2007 - 19:25
non mi hai colpito particolarmente...
non hai centrato pienamente il bersaglio,allora
1itasti?come funziona questo gioco?insieme a quest'aspetto conviene anche tarttare le nuove movenze del protagonista,vhe a differenza dei personaggi classici della seire,si dimostra decisamnte più ginnico e bravo all'arma bianca
2 i quick time event O_O almeno avresti potutto acennarne
3l'intelligenza artificale dei nemici;potevi parlarne per far capire cosa li rende diversi dai vecchi zombie
4le armi upgradabili sono una novità importantissima
5la longevità in re4 non è una pecca...avventura principale lunghissima per gli standard attuali,difficoltà ben calbrata,numerosi extra(shooting gallery,mercenries,ada misison e via discorrendo),rigiocabilità elevata...
ah ultima cosa non dare 8.5 se dici che il sonoro non è d ricordare,doppiaggio fantastico,musiche d'amosfera,ottimi i rumori delle armi e dell'ambiente
non hai centrato pienamente il bersaglio,allora
1itasti?come funziona questo gioco?insieme a quest'aspetto conviene anche tarttare le nuove movenze del protagonista,vhe a differenza dei personaggi classici della seire,si dimostra decisamnte più ginnico e bravo all'arma bianca
2 i quick time event O_O almeno avresti potutto acennarne
3l'intelligenza artificale dei nemici;potevi parlarne per far capire cosa li rende diversi dai vecchi zombie
4le armi upgradabili sono una novità importantissima
5la longevità in re4 non è una pecca...avventura principale lunghissima per gli standard attuali,difficoltà ben calbrata,numerosi extra(shooting gallery,mercenries,ada misison e via discorrendo),rigiocabilità elevata...
ah ultima cosa non dare 8.5 se dici che il sonoro non è d ricordare,doppiaggio fantastico,musiche d'amosfera,ottimi i rumori delle armi e dell'ambiente

Citazione
È molto più prudente pensare male di tutti finché, naturalmente, si scopre che una persona è buona, ma oggigiorno ciò richiede un'infinita serie di indagini.
#4
Inviato 11 January 2007 - 20:56
Wanicola, su 11 January 2007 - 19:25, dicono:
non mi hai colpito particolarmente...
non hai centrato pienamente il bersaglio,allora
1itasti?come funziona questo gioco?insieme a quest'aspetto conviene anche tarttare le nuove movenze del protagonista,vhe a differenza dei personaggi classici della seire,si dimostra decisamnte più ginnico e bravo all'arma bianca Questo secondo me è intuile da dire, visto che comunque le mosse atletiche che fa non sono affatto al centro del gioco e accadono poche volte.
2 i quick time event O_O almeno avresti potutto acennarne
non sono importanti, forse sì, avrei potuto dirlo, ma non sono affatto una mancanza terribile.
3l'intelligenza artificale dei nemici;potevi parlarne per far capire cosa li rende diversi dai vecchi zombie Questa è l'unica cosa a cui ti do ragione al 100%.
4le armi upgradabili sono una novità importantissima
e io cosa ho detto?
5la longevità in re4 non è una pecca...avventura principale lunghissima per gli standard attuali,difficoltà ben calbrata,numerosi extra(shooting gallery,mercenries,ada misison e via discorrendo),rigiocabilità elevata...
è la stessa identica cosa che ho detto, ma non si può dare 10 ad un gioco solo perchè è rigiocabile, insomma, allo Mario Kart merita 39, o no?
ah ultima cosa non dare 8.5 se dici che il sonoro non è d ricordare,doppiaggio fantastico,musiche d'amosfera,ottimi i rumori delle armi e dell'ambiente secondo me il sonoro è 8.5, poi vedi tu, se le recensioni sono belle perchè danno voti alti ai giochi che ti piacciono non che dirti.
non hai centrato pienamente il bersaglio,allora
1itasti?come funziona questo gioco?insieme a quest'aspetto conviene anche tarttare le nuove movenze del protagonista,vhe a differenza dei personaggi classici della seire,si dimostra decisamnte più ginnico e bravo all'arma bianca Questo secondo me è intuile da dire, visto che comunque le mosse atletiche che fa non sono affatto al centro del gioco e accadono poche volte.
2 i quick time event O_O almeno avresti potutto acennarne
3l'intelligenza artificale dei nemici;potevi parlarne per far capire cosa li rende diversi dai vecchi zombie Questa è l'unica cosa a cui ti do ragione al 100%.
4le armi upgradabili sono una novità importantissima
5la longevità in re4 non è una pecca...avventura principale lunghissima per gli standard attuali,difficoltà ben calbrata,numerosi extra(shooting gallery,mercenries,ada misison e via discorrendo),rigiocabilità elevata...
è la stessa identica cosa che ho detto, ma non si può dare 10 ad un gioco solo perchè è rigiocabile, insomma, allo Mario Kart merita 39, o no?
ah ultima cosa non dare 8.5 se dici che il sonoro non è d ricordare,doppiaggio fantastico,musiche d'amosfera,ottimi i rumori delle armi e dell'ambiente secondo me il sonoro è 8.5, poi vedi tu, se le recensioni sono belle perchè danno voti alti ai giochi che ti piacciono non che dirti.
Commenti scritti accanto ai punti.
Cmq accetto i tuoi consigli, anche se non sono quasi per nulla d'accordo.
Dura lex, sed lex.
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